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Mestruazioni, cosa sono?

Mestruazioni, come, quando e perché

In questi ultimi anni si sta lavorando sempre di più all’abbattimento di tabù riguardanti le mestruazioni. Ad esempio, vi è mai capitato di parlare di “mestruazioni” e alla sola parola i vostri amici sparissero come se si stesse parlando di qualcosa di disgustoso?

 

Quali sono i tabù più frequenti ed insopportabili?

-il colore del sangue, da sempre rappresentato nelle pubblicità con il colore blu, poiché inopportuno mostrare il vero colore del sangue mestruale;

-stereotipizzare qualsiasi umore di una persona ricollegandola al fatto che questa abbia le mestruazioni in quel momento (“oggi sei così aggressiv* perché hai il ciclo?”);

-il senso di inadeguatezza e disagio nel mostrare gli assorbenti e sentire la necessità di nasconderli in borsa o in tasca;

-period poverty, ovvero la difficoltà economica di accesso a prodotti per la salute intima.

 

Basta sentirsi inadeguat*! Avere le mestruazioni non è uno stato di disagio o un fatto di cui vergognarsi! Ecco perché è importante parlarne, ancora poche donne conoscono davvero il proprio corpo, un po' perché i tabù inibiscono nell'affrontare queste tematiche in famiglia o con il proprio medico, un po' perché anche la scuola, escludendo l'educazione sessuale nei programmi, non permette ai propri studenti di conoscere totalmente il corpo umano e i suoi naturali funzionamenti.

 

Perché oggi si parla di mestruazioni ovunque?

Fare più informazione possibile su tematiche che sono state messe da parte troppo a lungo è un dovere. Le mestruazioni non hanno solo una funzione riproduttiva, sono di fondamentale importanza per la salute della persona, dal menarca alla menopausa. Facciamo insieme un breve ripasso. (Per saperne di più rivolgiti ad una ginecologa e ostetrica)

 

Quindi, cosa sono le mestruazioni?

Le mestruazioni sono un evento fisiologico che consiste nella perdita mensile di sangue mestruale dalla vagina. La durata e l’intensità delle perdite può variare: solitamente le mestruazioni durano dai 3 a 7 giorni e il flusso mestruale può essere da leggero a molto abbondante, con un flusso più abbondante nelle prime 24-72 ore. Dai 35 anni in poi, questo arco di tempo tende ad accorciarsi, il flusso diventa meno abbondante e le mestruazioni tendono a divenire meno regolari.

 

Mestruazioni o ciclo?

La durata del ciclo mestruale è molto variabile da persona a persona e, generalmente, è compresa tra 24 e 35 giorni. Per fare maggiore chiarezza quindi il ciclo mestruale inizia il primo giorno di una mestruazione e termina il primo giorno della successiva. Il flusso mestruale o mestruazione, invece, indica i giorni in cui mensilmente si verificano le perdite di sangue. È sbagliato quindi, indicare con il termine ciclo mestruale il periodo in cui la donna ha la mestruazione.

Durante il ciclo mestruale, nel corpo della donna avvengono una serie di alterazioni date da alcuni ormoni (tra cui estrogeni e progesterone) che hanno l’obiettivo di rendere l’utero pronto ad accogliere una gravidanza. Il ciclo ha tre fasi: la fase follicolare e quella ovulatoria che durano la prima metà del ciclo, e la fase post-ovulatoria, o luteale, la seconda metà. Se la fecondazione non avviene, i livelli ormonali crollano e ciò determina il disfacimento degli strati aggiuntivi dell’endometrio, che vengono espulsi assieme all’ovulo non fecondato, ovvero ciò che chiamiamo mestruazioni.

 

Mestruazioni, quanto sangue si perde?

Normalmente il flusso di sangue varia tra i 20 ed i 70 ml. Si parla di ipermenorrea o menorragia se il flusso è troppo abbondante (ad esempio dai 80 ml in poi) e di ipomenorrea se le mestruazioni sono eccessivamente scarse (al di sotto dei 20 ml). Attenzione!!! L'eventuale comparsa di numerosi coaguli nel sangue mestruale potrebbe essere indice di menorragia o emorragia uterina.

Cos'è il menarca?

Con il termine menarca si fa riferimento al il primo flusso mestruale, che in genere avviene intorno ai 13 anni. Molto spesso, i flussi mestruali successivi al primo sono piuttosto irregolari, ma tendono a stabilizzarsi nel giro di due anni. Non occorre per esempio preoccuparsi se dopo il menarca il flusso non si ripresenta nei 30 o nei 60 giorni successivi.

 

Mestruazioni, sintomi: quando sono in salute?

Il ciclo mestruale nella sua totalità è considerato una spia dello stato di salute di una donna, come dichiarato anche dall’American College of Obstetricians and Gynaecologists. Ecco perché è importante imparare a conoscerlo e controllarne la regolarità. Esistono diverse alterazioni del ciclo mestruale, anomalie e irregolarità che possono verificarsi e che sono legate a condizioni particolari, oppure ad un periodo di forte stress, è bene parlarne con il/la ginecologo/a, perché potrebbero essere la spia di scompensi ormonali o altri disturbi che è opportuno indagare.

 

Breve glossario mestruale

Amenorrea

Con il termine amenorrea si definisce l'assenza del ciclo mestruale. L'amenorrea viene divisa in:

Amenorrea primaria: se la donna non ha mai avuto il ciclo mestruale, al compimento dei sedici anni. Amenorrea secondaria: quando il ciclo mestruale, prima presente in modo più o meno regolare, si interrompe. L’amenorrea in età fertile può essere a volte correlata allo stress, all’essere sottopeso e ad uno squilibrio ormonale. In alcune circostanze l'amenorrea è una condizione normale nella vita di una donna. Le mestruazioni scompaiono durante la gravidanza, l'allattamento, la menopausa e, in alcuni casi, a causa dell'assunzione di contraccettivi. In altri casi l'assenza di mestruazioni può essere causata da alcuni farmaci (ad esempio antipsicotici, chemioterapici, antidepressivi o antipertensivi).

 

Dismenorrea

Frequentemente le mestruazioni sono accompagnate da dolori il più delle volte di intensità lieve; in alcuni casi però possono essere fastidiosi o così forti da limitare anche le comuni attività quotidiane. In questo caso si parla di dismenorrea. La causa della dismenorrea sono le contrazioni muscolari dell’utero che si contrae e si rilassa per rimuovere il suo rivestimento (l’endometrio). Al dolore spesso si accompagnano nausea, fatica, indolenzimento delle gambe, vertigini, emicrania. Se il dolore è contenuto e risponde a normali anti-dolorifici e non intacca la routine giornaliera, allora si può considerare normale. Altrimenti bisogna indagare sulle cause.

 

Endometriosi

L’endometriosi è una malattia cronica. Dal sito del Ministero della Salute apprendiamo che sono almeno 3 milioni le persone italiane che hanno la diagnosi di endometriosi. L’endometrio è il rivestimento interno dell’utero: è la parte che si sfalda e fuoriesce dalla vagina durante la mestruazione.

Endometriosi, perché le mestruazioni sono dolorose? Si parla di endometriosi quando cellule dell’endometrio si formano anche al di fuori dell’utero, andandosi ad attaccare anche ad altri organi del corpo. Praticamente queste cellule portano la mestruazione al di fuori dell’utero: e con loro anche tutti i dolori e i disturbi correlati. Gli organi che più spesso vengono attaccati dalle cellule endometriali sono quelli più vicini, quindi la vagina, la vescica, gli ureteri, l’intestino. Ma esistono anche altre localizzazioni più lontane dell’endometriosi: il diaframma, i polmoni, ma anche il sistema nervoso. Oltre al dolore mestruale, le persone che soffrono di endometriosi possono provare dolori acuti ogni volta che devono urinare o defecare, oppure durante i rapporti sessuali. Un grave problema che riguarda questa malattia è il ritardo diagnostico, in media un ritardo di 7 anni, che comporta un percorso difficile per chi cerca una risposta a questa condizione di malessere.

Mestruazioni prodotti

Gli assorbenti e i tamponi sono tra i prodotti maggiormente utilizzati, si stima che una persona nell’arco della sua vita ne utilizzi dai 3 mila ai 10 mila. Ma esistono anche delle valide e pratiche alternative e cosa ancora più fondamentale... ecosostenibili :) Ecco qualche esempio:

 

Coppetta mestruale: è una delle scelte più ecologiche perché ha il vantaggio di essere riutilizzabile, può durare anche dieci anni senza produrre smaltimenti dannosi per l’ambiente. Realizzata in silicone medicale è una concreta un’alternativa a tamponi e assorbenti, pratica, sicura e rispettosa dell’ambiente.

 

Assorbenti e mutande lavabili: sono un’alternativa ecologica e sana che ti permetterà di vivere con serenità la tua ciclicità. I tessuti naturali e certificati a contatto con la pelle prevengono irritazioni e fastidi; il materiale esterno impermeabile ma traspirante farà sì che la pelle respiri sempre evitando la creazione di un’ambiente caldo umido che favorisce l’insorgere di irritazioni o crea terreno fertile per le infezioni.

 

Assorbenti biodegradabili e compostabili: nel 2017 l’azienda italiana Intimaluna, pensando soprattutto alle giovani ragazze, ha introdotto sul mercato gli assorbenti Ecoluna: non contengono plastica e, a detta dell’azienda produttrice, non sono solo biodegradabili come in generale gli assorbenti fatti di cotone ma anche compostabili, cioè si degradano totalmente in meno di sei mesi. Gli Ecoluna sono assorbenti in cotone biologico 100% dentro e fuori certificato ICEA. Senza profumi e ipoallergenici, non favoriscono l'insorgere di irritazioni. Con ali, giorno e notte, anche in formato salvaslip.

 

Detergenza intima: il detergente intimo ideale durante il mestruo è quello che svolge un’azione di barriera batteriostatica. Durante le mestruazioni il possibile ristagno dei liquidi sull’assorbente possono favorire la comparsa di bruciori e pruriti intimi spesso segno di un’infezione o infiammazione. Detergente a pH acido (3.5) è ideale per detergersi durante le mestruazioni, in gravidanza e nel post-parto. 


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