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Ti sei mai fermata a pensare che spendi più per la manicure che per il tuo benessere intimo?

Spendi più dal parrucchiere per non danneggiare i capelli che per un buon detergente intimo.

Hai notato che se guardi immagini pubblicitarie di donne nude, accattivanti, rese quasi oggetto, sei meno a disagio che nel guardare lo spot nuvenia o tena ?

Le hai notate queste cose?

Attenzione!!! Non è una critica al tuo modo di essere. Tutto quello che ti fa star bene è lecito e non deve essere giustificato a nessuno.

 

Però è strano che l'acquisto verso la cura, la prevenzione, il benessere della vulva e della vagina, sia così frettolosa, secondaria e soprattutto segreta.

 

Proviamo a ragionarci insieme

Il makeup ha un costo importante ed è incisivo nelle spese per la cura della persona. Uhm... cura è il termine giusto? Se l'idea di bellezza e ordine che il makeup dona, ti rende più positiva, allora sì, forse il termine cura ha un senso. Come quello di spendere anche 15 euro per un mascara, un fondotinta e poi tutto quello che serve per definire il trucco.

Facciamo che in media una trousse ben fornita costi all'incirca dai 50 ai 150 euro.

Li spenderesti mai per un buon detergente intimo, assorbente, lubrificante o per la ginnastica pelvica? E per un sex toy?

 

Uhm... un rossetto di marca arriva a costare più di 20 euro, lo diresti mai che è esagerato? E di un detergente intimo che costa 10 euro? Forse sì. E perché? Perché un detergente intimo (pieno di petrolati, siliconi, profumi e con un pH non idoneo) lo trovi nella grande distribuzione pure a 3 euro. Anche i rossetti si trovano allo stesso prezzo, lo compreresti o ne sceglieresti un altro di almeno 8 euro, che ti ispiri più qualità, tenuta, prestazione? Forse sì.

Lo fai perché il makeup si vede e ti rende bella. Il benessere intimo ti hanno insegnato è qualcosa da tenere nascosto e considerare solo laddove nasca un problematica.

 

Ti hanno insegnato che l'intimità femminile è solo quella sessuale, invece riguarda anche le bambine, dalla pubertà ad oltre la menopausa.

 

Ti hanno insegnato anche un'altra cosa: Il corpo femminile è scandaloso, volgare, deve sedurre, non essere fuori posto, mostrarsi e nascondersi a comando. Se sei una ragazza deve essere così, se sei mamma cosà, se sei nonna sciatta no, ma non è rilevante.

Insomma il corpo femminile non appartiene alla donne, semmai al buon costume. Ecco perché anche i tuoi acquisti ne sono influenzati.

 

Da una ricerca di Essity condotta a gennaio 2020 con l’Istituto Nazionale Astra Ricerche, dalla quale emerge che in Italia 1 persona su 5 non sa definire dove si trovi esattamente la vulva e 1 su 3 ritiene che abbia la stessa forma per tutte le donne. E ancora: il 23% degli italiani sostiene di non essere abbastanza informato sull’apparato genitale femminile; quasi 74% vorrebbero saperne di più; il 25% non sa indicare dove si trovi la vulva e soltanto il 31% sa che vulva e vagina sono due organi diversi; il 45% non ne parla mai; il 34% delle donne si dichiara in imbarazzo nel rapporto con la propria zona intima.

 

Perché oggi abbiamo pubblicato questo articolo? Per venderti i nostri prodotti? Anche! Perché siano un tramite positivo per amare ed aiutarti a conoscere la vulva, la vagina, i suoi cicli, mestruali e non, superando imbarazzi, sfatando credenze, insicurezze e stereotipi e celebrando ogni fase delle vita, per darle valore ed importanza.


guarda che bella pubblicità!

 

Lo spot Bodyform-Libresse che rivoluziona la pubblicità sui problemi femminili :)

Il video affronta le complicazioni legate a mestruazioni, fecondazione in vitro, crampi dell’endometriosi, vampate di calore della menopausa e altri fastidiosi eventi. Un messaggio audace e inedito che spinge le donne a condividere le proprie esperienze.

 

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