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Sii uomo! Qualsiasi cosa voglia dire

 

 

I maschi, per essere considerati 'veri uomini', devono essere maschi alfa. Da piccoli gli viene detto di non piangere, di non mostrare altri sentimenti al di fuori della rabbia. La maggior parte dei ragazzi ha vergogna di parlare dei propri sentimenti e di esprimerli anche quando ne avrebbero bisogno. Questa lista di caratteristiche, si può riassumere in due parole ''Mascolinità Tossica''.

 

La mascolinità tossica è l’insieme di criteri che definiscono come un uomo deve essere: tutto il resto non è uomo. Tutto il resto è altro: femminile, debole, disprezzabile.

 

 

''Tossica perché inquina l'aria che respiriamo tutte e tutti, perché avvelena chi ne è portatore'' dice Irene Facheris nel libro ''Parità in pillole''.

 

È il patriarcato stesso che va contro gli uomini. La cura del corpo maschile viene esaltata ed insieme stigmatizzata, perché considerata una “cosa da gay”, come ad esempio la depilazione. I modelli di perfezione maschile restano i soliti: i muscoli, l’altezza, la barba, la mascella imponente.

 

Alcune questioni sono rimaste immutate nel tempo, come quella delle dimensioni del pene, e ancora oggi rappresentano un metro di paragone fondamentale per l’autostima maschile.

Mi è capitato di vedere su Netflix un documentario tratto dal saggio di Chris Hemmings, Be a Man, che evidenzia come il valore di un uomo, si basi sulle dimensioni del pene, dei muscoli, del potere economico “La dimensione generale di noi stessi diventa inestricabilmente connessa al nostro senso di autostima e, con essa, la vergogna e l’imbarazzo di non poter competere”.  

 

 

Il sessismo riguarda tutti, donne e uomini

 

Il problema del dick shaming è più complesso di quanto sembri: questa forma di discriminazione è molto diffusa, dalla classica dinamica “da spogliatoio”, ad una forma di insulto che alcune donne fanno per umiliare un ex fidanzato. Cosa accadrebbe se smettessimo di considerare gli uomini cacciatori e le donne prede? Ad esempio ci aspettiamo che un maschio sia sempre pronto a fare sesso a prescindere dalle situazioni. Anche questi pregiudizi sono frutto delle logiche patriarcali.

 

Chimamanda Ngozi Adichie ha scritto che vorrebbe che “tutti cominciassimo a sognare e progettare un mondo diverso, più giusto, un mondo di uomini e donne più felici e più fedeli a loro stessi”.

 

Un mondo così può essere anche un mondo senza mascolinità tossica, perché non c’è un unico e solo modo per essere uomini e i paletti che come società mettiamo alla virilità non hanno motivo di esistere.

 

 

Chiara G. ho 15 anni sono un studentessa mi piace leggere.

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