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È possibile che l'erotismo si trasformi in uno strumento “politico”, legandosi alle battaglie del femminismo?

opera di Massimiliano De Luca
opera di Massimiliano De Luca

 

La letteratura erotica “per femmine”, nell'immaginario contemporaneo è rappresentata da 50 sfumatura di grigio, rosso, nero -e l'altro colore sceglilo tu - firmata da E.L. James (Mondadori).

Una netta distinzione tra ruoli maschili e femminili. Stereotipi permissivi nei confronti dell'uomo che hanno contribuito a creare immaginari sulla sessualità femminile fuorvianti e sessisti.

 

Fortunatamente la letteratura erotica, è stata scritta anche da Anaïs Nin, una tra le personalità femminili più affascinanti del panorama letterario novecentesco. La scrittrice ha dedicato la maggior parte dei suoi scritti allo sdoganamento della sessualità femminile, allora nemmeno presa in considerazione e ancora oggi sottoposta ad una serie di tabù duri a morire, figli di una società patriarcale che fatichiamo a lasciarci alle spalle.

 

Perché? Proviamo a spiegarlo tramite il manifesto di un progetto (più contemporaneo) di porno al femminile, messo in piedi in Svezia dalla regista indipendente, Mia Engberg. Dirty Diaries è film che contiene più cortometraggi di porno femminile, che ha avuto una felice distribuzione ovunque nel mondo tranne che in Italia (oh! Che strano!)

 

Il manifesto in parti diverse recita così:

“Siamo belle come siamo. Al diavolo gli ideali di bellezza malati! Odiando profondamente se stesse, le donne consumano molta della loro energia e sviliscono la propria creatività. L’energia che potrebbe essere diretta all’esplorazione della nostra sessualità e del potere che abbiamo, viene prosciugata da diete e cosmetici. Non lasciare che i poteri commerciali controllino i tuoi bisogni e desideri”. E poi dice: “Difendi il diritto di essere arrapata. La sessualità maschile è considerata una forza della natura che va soddisfatta a tutti i costi. Quella delle donne viene accettata solo se si adatta ai bisogni dell’uomo. Sii arrapata a modo tuo”. E ancora: “Una brava ragazza è una ragazza cattiva. Ci hanno nutrite del cliché culturale per cui le donne sessualmente attive e indipendenti sono o pazze o lesbiche e quindi pazze. Vogliamo vedere e fare film in cui Betty Blue, Ophelia e Thelma & Louise alla fine non devono morire”.

 

La letteratura erotica non è soltanto un detonatore del desiderio, ma un ulteriore modo per esplorare le proprie emozioni, oltre che un importante riflettore culturale e sociale. Mezzo anche di autodeterminazione femminile. Ne parleremo sabato 25 Luglio con Clitoridea, alle ore 18.00, in via Monte Grappa 27, Cosenza (evento gratuito su prenotazione: info@iocalabria.eu)

 

@clitoridea leggerà per Io Calabria, testi tratti da importanti classici della letteratura erotica, ed insieme parleremo di desiderio e di quanto l'erotismo nella vita di ognun* sia un valore aggiunto.

 

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